

Incavolata nera perchè:
-Pur essendo passata una circolare riguardante Aldo Moro, oggi a scuola, nessun insegnante si è degnato di commentarla+
-Nessuno si è ricordato, sempre a scuola, di ricordare Peppino Impastato (e, per adesso, non ho sentito neanche nessun telegiornale farlo).
-Mio padre vorrebbe tenermi sotto una campana di vetro...E io sono stufa di campane di vetro!!!!!!! Già faccio abbastanza fatica da sola a trovare la mia indeipendenza, figuriamoci se ci si mette pure lui.
-Sono sempre più distante dalla mia generazione, sempre di più, sempre di più, sempre di più...
-Avrei tanto bisogno di un abbraccio maschile (solo quello, solo un abbraccio, anche un abbraccio d'amicizia)
-Vorrei tanto che fosse già la serata del cineforum
-Questo pomeriggio voglio fare qualcosa, ma non so cosa :(
-Sono delusa, in generale.
Ora, generalmente, quando mi sento così, vado a passare il mio tempo nelle librerie...Ma l'ho già fatto ieri, comprando anche molti libri interessanti...Quindi non posso, anche oggi, rischiare di comprare qualcos'altro.
Quindi, penso passerò il pomeriggio a leggere, ma non prima di essere andagta al bar a bermi un buon caffè.
Chissà che non avvenga qualcosa di miracoloso durante la mia uscita in solitario ci spero ogni volta, e ogni volta non succede niente).
Vi farò sapere.
Ah, dimenticavo, mi sa che mi troverà sempre meno a parlare di libri su questo blog, avendo ormai scoperto Anobii...Comunque, spero vi faccia comunque piacere leggermi.
In onore di Peppino Impastato (9/5/1978-9/5/2008)

E questa Terra, sicuramente non è solo la Sicilia.
Ora, cito una frase di una scena de "I cento passi" , una delle tante che mi ha fatto provare brividi lungo la schiena:
"Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!"
Spaesata

(E io odio Alice nel paese delle meraviglie)
Lei voleva la rivoluzione, l'aspettava e diceva di no
alle mie riflessioni ed ai vari argomenti,
ai distinguo ad ai tanti però
Lei credeva in un puro ideale,
nel riscatto di tutte le masse
al compromesso borghese e alla pace sociale
opponeva la lotta di classe
Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!
Continuava a parlare d'azione
di rivolta e di proletariato
come se in questi trent'anni di storia
il mondo non fosse cambiato
Lei sognava la ribellione contro l'impero del capitale
e scuoteva la testa quando le dicevo
che servono nuove parole,
che ora servono nuove parole!
Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!
Ho cercato di farle capire
ma testarda non vuole ascoltare
"pensare globale agire locale"
non è uno slogan ma una sfida vitale
Oggi Contessa ha cambiato sistema,
si muove fra i conti cifrati
ha lobby potenti ed amici importanti
e la sua arma più forte è comprarti,
la sua arma più forte è comprarti!
Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!
Premettendo che io sono una fan dei "vecchi" Modena, quelli che avevano Cisco come cantante, non posso non affermare che questa canzone, post Cisco, mi rappresenta parecchio. Non so se purtroppo o per fortuna. Ma io sono ancora legata a questa idea di sinistra e, per il momento, essendo ancora gggggiovane (scritto apposta con mille g :P) non me ne voglio affatto distaccare. Autolesionista? Forse. Ma, poer il momento, ho fatto la mia scelta.
Ah, dimenticavo: io sono per il comunismo di Berlinguer, non sono nè filocinese nè stalinista (anzi, aborro).


Anche Roma è perduta.
Oddio, non ci credo. Davvero, non è possibile.
La Capitale in mano ad un fascista. Che dolore, che vergogna.
Mi sento male. Una depressione totale.
Ora siamo ancora più immersi nella merda.
Piccola Roma, perchè????? Perchè lo hai permesso??
E adesso?
Margherita Dolcevita è una ragazzina allegra, intelligente e appena sovrappeso, con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la famiglia fra città e campagna. Un giorno, davanti alla sua casa, spunta, come un fungo, un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico e da una palizzata di siepi. Sono arrivati i signori Del Bene, i portatori del "nuovo", della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo, nessuno rimane immune. E su chi fa resistenza alla festa del benessere, della merce, del potere s'addensa la nube di misteriose ritorsioni.
Sintesi presa da: ibs.it
"Se i grandi non si sono ribellati, lo faremo noi. La storia ci guarda e non vorrei che vomitasse".
Mai frase fu più idonea a questo periodo storico! -_- (purtroppo!!)
Bel libro, anche se lo stile di Benni è particolare, non piace a tutti. Ed è giusto che sia così.
Se, però, state cercando una favola a lieto fine, orientatevi su altro, perchè il finale "fa male" (e, unica pecca del libro, non è molto chiaro e facilmente comprensibile!)
Voto: 8.5
Nella mia vita non ci sono ancora grandi emozioni.
Eppure, ogni volta che sento Bella Ciao io ho i brividi.
E ricomincio a credere che finchè un solo giovane continuerà a ricordare, la Memoria non andrà persa, benchè diventerà sempre più difficile vivere in una generazione di menefreghist e superficiali.
Vorrei dire che non ho paura. Non è vero. Ho paura. Ma continuo a combattere, a lottare, a sperare e a sognare. Sognare un mondo migliore.
Sono solo una vigliacca codarda.
Una stupida vigliacca codarda.
Non imparerò mai a non avere paura di essere felice. Mai.
Preferirò sempre piangermi addosso, pensando a "come sarebbe stato se".
Non imparerò mai. Non cambierò mai.
Questo è il fiore del Partigiano, morto per la Libertà.

Spinta dal desiderio di sottrarsi alla monotonia della vita coniugale, Emma Bovary ricerca, attraverso l'adulterio, le folli passioni e il grande amore della vita. Questo suo ideale romantico, unito alla smania del lusso, si scontrerà con la nuda, concreta realtà, deludendo le sue aspettative e spingendola a indebitarsi in maniera irreparabile, fino al tragico epilogo. Vissuto nel periodo del tramonto degli ideali romantici, Flaubert demistifica, attraverso uno stile oggettivo, il moralismo tipico della borghesia dell'800. Madame Bovary venne messo all'indice e l'autore processato per oltraggio alla morale e alla religione.
Recensione presa da ibs.it
Commento:
Dunque, premetto che ero partita "positivamente" prevenuta, in quanto tutti i libri che sono stati giudicati immorali e oltraggiosi dalla Chiesa, genralmente mi soddisfano parecchio(e qui, spunta fuori la mia vena anticlericale). In questo caso, però, nonostante mi sia piaciuta molto la figura di Emma, ho trovato il libro eccessivamente prolisso e tedioso in molti punti. Troppe descrizioni particolareggiate non mi hanno mai permesso di "entrare" nella storia, di esserne risucchiata come in un vortice (come avviene quasi sempre).
Ad un certo punto, addirittura, non vedevo l'ora che finisse!
Il voto che darò, comunque, sarà abbastanza positivo, ma solo perchè non voglio sminuire la figura di una protagonista forte e enigmatica, che non risulta mai eterea o "improbabile", ma, anzi, vera, concreta e facile da immaginare come un personaggio realmente esistito.
Voto: 7-
In un futuro, sicuramente rileggerò il libro con più attenzione e giudizio.
Recensione presa dal sito: http://www.internetbookshop.it/
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Commento:
Mi è piaciuto questo libro: si fa leggere facilmente, si capisce che è stato scritto con passione e amore da una persona che ha vissuto un Afghanistan diverso da quello dei giorni nostri e tratta una tematica così forte e inquietante con uno stile puro, sincero, non arzigogolato, ma per niente banale.
E, alla fine, sfido chiunque a non "perdonare" il protagonista.
Spettacolare (e commovente!) la frase: "Per te questo e altro", pronunciata prima da Hassan e, poi, dallo stesso protagonista al figlio del suo grande amico.
Voto: 8.5
Ps: tra poco vedrò il film e scoprirò se è all'altezza!
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò...

[Torno a parlare di libri, ma non per questo smetterò con i post riferiti alla politica
]

Contesto storico da me tanto amato: la Resistenza. Il libro rende bene l'atmosfera che doveva esserci in Italia nel dopoguerra e i personaggi risultano essere molto verosimili. Tuttavia, è proprio la storia che non mi ha detto granchè. Tutto è incentrato sulla figura di Mara,ragazza di provincia, sulla sua crescita fisica e intellettuale e sul sacrificio che decide di compiere per amore del suo Bube, che rafforzerà il suo carattere e la sua personalità.
Apprezzai, a suo tempo, molto di più "Una questione privata" di Fenoglio.
De gustibus. Comunque: un classico,da leggere.
Voto: 6/7.