Incavolata nera perchè:
-Pur essendo passata una circolare riguardante Aldo Moro, oggi a scuola, nessun insegnante si è degnato di commentarla+
-Nessuno si è ricordato, sempre a scuola, di ricordare Peppino Impastato (e, per adesso, non ho sentito neanche nessun telegiornale farlo).
-Mio padre vorrebbe tenermi sotto una campana di vetro...E io sono stufa di campane di vetro!!!!!!! Già faccio abbastanza fatica da sola a trovare la mia indeipendenza, figuriamoci se ci si mette pure lui.
-Sono sempre più distante dalla mia generazione, sempre di più, sempre di più, sempre di più...
-Avrei tanto bisogno di un abbraccio maschile (solo quello, solo un abbraccio, anche un abbraccio d'amicizia)
-Vorrei tanto che fosse già la serata del cineforum
-Questo pomeriggio voglio fare qualcosa, ma non so cosa :(
-Sono delusa, in generale.
Ora, generalmente, quando mi sento così, vado a passare il mio tempo nelle librerie...Ma l'ho già fatto ieri, comprando anche molti libri interessanti...Quindi non posso, anche oggi, rischiare di comprare qualcos'altro.
Quindi, penso passerò il pomeriggio a leggere, ma non prima di essere andagta al bar a bermi un buon caffè.
Chissà che non avvenga qualcosa di miracoloso durante la mia uscita in solitario ci spero ogni volta, e ogni volta non succede niente).
Vi farò sapere.
Ah, dimenticavo, mi sa che mi troverà sempre meno a parlare di libri su questo blog, avendo ormai scoperto Anobii...Comunque, spero vi faccia comunque piacere leggermi.
In onore di Peppino Impastato (9/5/1978-9/5/2008)

E questa Terra, sicuramente non è solo la Sicilia.
Ora, cito una frase di una scena de "I cento passi" , una delle tante che mi ha fatto provare brividi lungo la schiena:
"Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!"
Margherita Dolcevita è una ragazzina allegra, intelligente e appena sovrappeso, con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la famiglia fra città e campagna. Un giorno, davanti alla sua casa, spunta, come un fungo, un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico e da una palizzata di siepi. Sono arrivati i signori Del Bene, i portatori del "nuovo", della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo, nessuno rimane immune. E su chi fa resistenza alla festa del benessere, della merce, del potere s'addensa la nube di misteriose ritorsioni.
Sintesi presa da: ibs.it
"Se i grandi non si sono ribellati, lo faremo noi. La storia ci guarda e non vorrei che vomitasse".
Mai frase fu più idonea a questo periodo storico! -_- (purtroppo!!)
Bel libro, anche se lo stile di Benni è particolare, non piace a tutti. Ed è giusto che sia così.
Se, però, state cercando una favola a lieto fine, orientatevi su altro, perchè il finale "fa male" (e, unica pecca del libro, non è molto chiaro e facilmente comprensibile!)
Voto: 8.5
Sono solo una vigliacca codarda.
Una stupida vigliacca codarda.
Non imparerò mai a non avere paura di essere felice. Mai.
Preferirò sempre piangermi addosso, pensando a "come sarebbe stato se".
Non imparerò mai. Non cambierò mai.
Questo è il fiore del Partigiano, morto per la Libertà.