Postato da: SoleLuna90 - domenica, 22 giugno 2008 - 17:19

Perdonatemi se non rispondo mai ai vostri commenti.

Non è che non li apprezzi.

E che...Non so...Spesso, per pigrizia, non ho voglia di rispondere.

Per questo, vi dirò che chiudo momentaneamente il blog.

Non riuscendo a stargli dietro, mi sembra scorretto tenerlo aperto, senza prestargli attenzione.

Faccio un po' d'ordine nella mia testa....

E quando mi stabilirò su una frequenza, (come ho già detto ad una persona che, penso, stia iniziando a credermi una stronza antipatica), magari lo riaprirò. Magari, quando avrò scoperto se sono più Sole...O più Luna. Spero tanto per la prima ipotesi!!

Grazie a tutti per l'attenzione.

Col cuore.

 

Postato da: SoleLuna90 - domenica, 15 giugno 2008 - 18:52

ANGRY.

BECAUSE YOU CAN'T DO IN THIS WAY. YOU CAN'T SAY THESE WORDS TO ME.

 I'M NOT DESERVE IT. SHE DOESN'T DESERVE IT.

IN THESE MOMENT. I FEEL HATE.

AFTER, I FORGIVE. SOON. BUT IN MY HEART WOUNDS REMAIN.

AND ONE DAY, I WON'T BE ABLE TO FORGOT.

IN THIS MOMENT, YOU'LL UNDERSTAND YOU'VE LOST ME.

LOST FOREVER.

SOMETIME I THINK HOW WOULD BE IF YOU AREN'T AS YOU ARE.

AFTER, I' ASHAMED. BUT I'VE THOUGHT IT.

AND THIS IS AWFUL SERIOUS. TOO SERIOUS.

MO, I WISH YOU'RE FOR ME WHAT YOU'RE FOR MAGGIE.

YES, I WISH.

Postato da: SoleLuna90 - giovedì, 12 giugno 2008 - 19:35

Oggi sono di buon uomore, nonostante piova a dirotto...

Ieri, invece, era una di quelle giornate da "crisi mistica", da riflessioni malinconiche, da ragionamenti sulla propria esistenza...E la mia mente bacata ha partorito quello che dovrebbe essere l'ipotetico primo capitolo di un mio eventuale romanzo (se se...sogna sogna) che ho deciso di postare qui sul blog...

Fatemi sapere cosa ne pensate (siate onesti, mi raccomando!^^ Ogni critica non meramente ooffensiva è graditissima)

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Cos'è che faccio ogni giorno?

Lotto. Contiunuamente lotto.

Lotto per riuscire a mettere in atto il detto: se sorridi alla vita, questa farà lo stesso con te.

A volte è difficile, a volte meno. Certi giorni, invece, risulta quasi impossibile, tanto che avresti voglia di affidarti al caso, al cosiddetto "destino", infischiandotene del libero arbitrio, del "carpe diem" oraziano e di tutte quelle altre filosofiefacilissime da enunciare, ma quasi impossibili d'applicare.

A volte vorresti, sì, lasciarti andare nella fantastica condizione dell'inerzia. Non fare nulla. Assolutamente nulla.

Lasciare che la vita scorra fra le tue dita, sulla tua pelle, davanti ai tuoi occhi.

Poi però reagisci. Qualcosa, nel mondo a te circostante, riattiva le tue facoltà intellettive. Riattiva i tuoi sensi, i tuoisentimenti, ma, soprattutto la tua ragione.

E' quello il momento in cui capisci che, non puoi non essere il protagonista della tua vita, non puoi permettere di "lasciarti vivere".

In quel preciso istante realizzi che non è sufficiente essere consapevoli di esistere, ma che è necessario vivere.

Vivere, vivere e ancora vivere. E' essenziale assumere le vesti dell'esploratore e andare alla ricerca di qualcosa che ti renda fiero di essere al mondo, orgoglioso di essere uomo. Qualcosa che ti renda felice.

E qui, come si suol dire, casca l'asino. E casco anch'io, non avendo ancora capito che cosa sia la felicità.

O meglio: non avendo ancora capito l'essenza della felicità. Perchè, in realtà, ci sono momenti in cui mi sento bene con me stessa, serena, rilassata, sorridente, allegra, emozionata, incantata. Ma non ho ancora compreso se questi miei stati d'animo corrispondano realmente all'essere felice,

o siano semplicemente piccole parentesi positive all'interno di quel periodo caratterizzato da soli momenti di normalità, che potrebbe essere la vita umana.

A causa di questa ignoranza non so se sono felice, se sono infelice, se lo sono abbastanza o se lo sono solo minimamente.

E' una sola la cosa che so: voglio scoprirlo.

Postato da: SoleLuna90 - giovedì, 12 giugno 2008 - 13:43

Voi non potete capire cosa si provi a sentire questa canzone dal vivo, con il suo cantante che saltella a 2 metri dal tuo viso O.O...

 

Io amo quest'uomo, sappiatelo

 

» Ci credo «
Postato da: SoleLuna90 - sabato, 07 giugno 2008 - 20:18

Da piccola, avevo quasi tutti amici maschi.

Ora, che ho 18: solo 1.

Il che mi preoccupa un po': non è che succede qualcosa di strano agli uomini, finite le elementari?

Bah.

A parte che, anche di amiche non è che ce ne siano molte.

Ma non mollo. Prima o poi, anch'io potrò dire: ho veri amici.

Come di ceva qualcuno: Hasta la victoria, siempre!

 

Postato da: SoleLuna90 - giovedì, 05 giugno 2008 - 19:22

Atterrati su in Brianza come un 747
siam cresciuti di nascosto, come le castagne matte
La regina Teodolinda ci faceva l'occhiolino
ma noi irriconoscenti, non gli abbiam fatto l'inchino

Imparammo la chitarra per avere un occasione
per paura di sentirci come un mobile a Lissone
Poi ci siamo travestiti da soldati di ventura
per cercare di scalare questa ripida pianura

Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo a respirare, pur essendo in Lombardia

A Milano costruimmo una giostra di cristallo
ma la pioggia di monete l'ha distrutta sul più bello
riparammo nei quartieri dove c'è periferia
perchè sotto l'immondizia sta nascosta la magia

E fu notte sempre lunga, ubriaca nei sobborghi
imparammo a camminare con il passo dei balordi
il profumo dell'asfalto ed il nome dei coltelli
diventammo spazzatura, diventammo molto belli.

Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo anche a volare, pur essendo in Lombardia

Quando venne l'uragano ci sorprese sopra Lecco
lo prendemmo per la coda e lo ficcammo dentro al sacco
anche il lago fu gentile, ci ha svelato il suo mistero
con in cambio la promessa di non raccontarlo in giro

Abbiam preso qualche stella dalla notte bergamasca
mentre il diavolo rideva gli fregammo la sua crusca
poi chiedemmo alla montagna di cantarci una canzone
e nella valle sottostante tutti fecero l'amore

Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo a respirare, pur essendo in Lombardia

Abbiam fatto la scommessa di una vita rattoppata
come quando giochi il due nella briscola chiamata
non ci provoca vergogna la volgarità o il baccano
perchè anche l'occhio pesto può vedere assai lontano

Quindi non ci biasimare se non siamo riverenti
é difficile parlare con in bocca il paradenti
Se non puoi volerci bene facci almeno compagnia
Tanto sai dove trovarci.buonanotte Lombardia

 

Sognando Bologna o Roma.

Sognando i '60...

Postato da: SoleLuna90 - venerdì, 30 maggio 2008 - 12:23

Tu mi rendi paranoica

e tiri fuori la parte peggiore di me,

e per quanto io ti voglia bene,

 non potrò mai perdonarti per questo.

Mai.

 

Postato da: SoleLuna90 - mercoledì, 28 maggio 2008 - 13:28

A Bettola stava scendendo la sera e
Lilli era pronta per andare a dormire
birocciai e sfollati per il coprifuoco
ritornavano a cercare un riparo
era il '44 sui monti di Reggio
la notte di San Giovanni
la ronda ha scoperto tre partigiani
venuti per distruggere il ponte.
I partigiani hanno ucciso un tedesco ma un altro ha dato l'allarme
il comando SS ha deciso di fare una rappresaglia esemplare
la notte i soldati armati di mitra sono andati casa per casa
avevano l'ordine di uccidere tutti, uomini donne e bambini

Li hanno svegliati, radunati in cucina poi hanno sparato una raffica
Lilli è caduta tra il nonno e la nonna coperta del suo e il loro sangue
i soldati avevano portato benzina e hanno incendiato le case
ma Lilli era viva, è riuscita a arrivare alla finestra e lasciarsi cadere

ma la casa bruciava e sarebbe caduta
su Lilli come un colpo di grazia
è molto difficile scappare lontano
a undici anni con la gola ferita

e sentiva le grida mischiate agli spari
e le bestie nitrire impazzite
e le voci metalliche degli ufficiali
e sentiva il calore del fuoco

L'hanno trovata soltanto al mattino
ferita bruciata ma viva
il postino l'ha messa sulla bicicletta
e portata dai parenti in pianura
poi Lilli è guarita e la guerra è finita
e i tedeschi se ne sono partiti
ma per molti anni ha sognato gli spari
e non le usciva la voce.

Ora Lilli vive una vita serena ed è nonna di tanti nipoti
ma a volte si sveglia con gli occhi aperti nel buio
e rivede la Bettola in fiamme

Postato da: SoleLuna90 - venerdì, 23 maggio 2008 - 12:03

Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana...

Bologna per me provinciale Parigi minore:
mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.

Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...

Bologna è una donna emiliana di zigomo forte,
Bologna capace d' amore, capace di morte,
che sa quel che conta e che vale, che sa dov' è il sugo del sale,
che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita...

Bologna è una ricca signora che fu contadina:
benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,
che sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la paura.

Lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio
dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio
e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a migliaia di mondi diversi?
Oh quante parole ti cantano, cullando i cliché della gente,
cantando canzoni che è come cantare di niente...

Bologna è una strana signora, volgare matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna "busona",
Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...

Postato da: SoleLuna90 - venerdì, 09 maggio 2008 - 13:24

Incavolata nera perchè:

-Pur essendo passata una circolare riguardante Aldo Moro, oggi a scuola, nessun insegnante si è degnato di commentarla+

-Nessuno si è ricordato, sempre a scuola, di ricordare Peppino Impastato (e, per adesso, non ho sentito neanche nessun telegiornale farlo).

-Mio padre vorrebbe tenermi sotto una campana di vetro...E io sono stufa di campane di vetro!!!!!!! Già faccio abbastanza fatica da sola a trovare la mia indeipendenza, figuriamoci se ci si mette pure lui.

-Sono sempre più distante dalla mia generazione, sempre di più, sempre di più, sempre di più...

-Avrei tanto bisogno di un abbraccio maschile (solo quello, solo un abbraccio, anche un abbraccio d'amicizia)

-Vorrei tanto che fosse già la serata del cineforum

-Questo pomeriggio voglio fare qualcosa, ma non so cosa :(

-Sono delusa, in generale.

 

Ora, generalmente, quando mi sento così, vado a passare il mio tempo nelle librerie...Ma l'ho già fatto ieri, comprando anche molti libri interessanti...Quindi non posso, anche oggi, rischiare di comprare qualcos'altro.

Quindi, penso passerò il pomeriggio a leggere, ma non prima di essere andagta al bar a bermi un buon caffè.

Chissà che non avvenga qualcosa di miracoloso durante la mia uscita in solitario ci spero ogni volta, e ogni volta non succede niente).

Vi farò sapere.

Ah, dimenticavo, mi sa che mi troverà sempre meno a parlare di libri su questo blog, avendo ormai scoperto Anobii...Comunque, spero vi faccia comunque piacere leggermi.

Postato da: SoleLuna90 - venerdì, 09 maggio 2008 - 13:06

In onore di Peppino Impastato (9/5/1978-9/5/2008)

E questa Terra, sicuramente non è solo la Sicilia.

Ora, cito una frase di una scena de "I cento passi" , una delle tante che mi ha fatto provare brividi lungo la schiena:

"Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!"

» Spaesata «
Postato da: SoleLuna90 - lunedì, 05 maggio 2008 - 13:40

Spaesata

(E io odio Alice nel paese delle meraviglie)

Postato da: SoleLuna90 - sabato, 03 maggio 2008 - 19:30

Lei voleva la rivoluzione, l'aspettava e diceva di no
alle mie riflessioni ed ai vari argomenti,
ai distinguo ad ai tanti però
Lei credeva in un puro ideale,
nel riscatto di tutte le masse

al compromesso borghese e alla pace sociale
opponeva la lotta di classe

Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

Continuava a parlare d'azione
di rivolta e di proletariato
come se in questi trent'anni di storia
il mondo non fosse cambiato
Lei sognava la ribellione contro l'impero del capitale
e scuoteva la testa quando le dicevo
che servono nuove parole,
che ora servono nuove parole!

Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

Ho cercato di farle capire
ma testarda non vuole ascoltare
"pensare globale agire locale"
non è uno slogan ma una sfida vitale

Oggi Contessa ha cambiato sistema,
si muove fra i conti cifrati
ha lobby potenti ed amici importanti
e la sua arma più forte è comprarti,
la sua arma più forte è comprarti!

Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

Premettendo che io sono una fan dei "vecchi" Modena, quelli che avevano Cisco come cantante, non posso non affermare che questa canzone, post Cisco, mi rappresenta parecchio. Non so se purtroppo o per fortuna. Ma io sono ancora legata a questa idea di sinistra e, per il momento, essendo ancora gggggiovane (scritto apposta con mille g :P) non me ne voglio affatto distaccare. Autolesionista? Forse. Ma, poer il momento, ho fatto la mia scelta.

 

Ah, dimenticavo: io sono per il comunismo di Berlinguer, non sono nè filocinese nè stalinista (anzi, aborro).

Postato da: SoleLuna90 - sabato, 26 aprile 2008 - 13:48

Nella mia vita non ci sono ancora grandi emozioni.

Eppure, ogni volta che sento Bella Ciao io ho i brividi.

E ricomincio a credere che finchè un solo giovane continuerà a ricordare, la Memoria non andrà persa, benchè diventerà sempre più difficile vivere in una generazione di menefreghist e superficiali.

Vorrei dire che non ho paura. Non è vero. Ho paura. Ma continuo a combattere, a lottare, a sperare e a sognare. Sognare un mondo migliore.

 

Postato da: SoleLuna90 - venerdì, 25 aprile 2008 - 13:13

Sono solo una vigliacca codarda.

Una stupida vigliacca codarda.

Non imparerò mai a non avere paura di essere felice. Mai.

Preferirò sempre piangermi addosso, pensando a "come sarebbe stato se".

Non imparerò mai. Non cambierò mai.