Perdonatemi se non rispondo mai ai vostri commenti.
Non è che non li apprezzi.
E che...Non so...Spesso, per pigrizia, non ho voglia di rispondere.
Per questo, vi dirò che chiudo momentaneamente il blog.
Non riuscendo a stargli dietro, mi sembra scorretto tenerlo aperto, senza prestargli attenzione.
Faccio un po' d'ordine nella mia testa....
E quando mi stabilirò su una frequenza, (come ho già detto ad una persona che, penso, stia iniziando a credermi una stronza antipatica), magari lo riaprirò. Magari, quando avrò scoperto se sono più Sole...O più Luna. Spero tanto per la prima ipotesi!!
Grazie a tutti per l'attenzione.
Col cuore.

ANGRY.
BECAUSE YOU CAN'T DO IN THIS WAY. YOU CAN'T SAY THESE WORDS TO ME.
I'M NOT DESERVE IT. SHE DOESN'T DESERVE IT.
IN THESE MOMENT. I FEEL HATE.
AFTER, I FORGIVE. SOON. BUT IN MY HEART WOUNDS REMAIN.
AND ONE DAY, I WON'T BE ABLE TO FORGOT.
IN THIS MOMENT, YOU'LL UNDERSTAND YOU'VE LOST ME.
LOST FOREVER.
SOMETIME I THINK HOW WOULD BE IF YOU AREN'T AS YOU ARE.
AFTER, I' ASHAMED. BUT I'VE THOUGHT IT.
AND THIS IS AWFUL SERIOUS. TOO SERIOUS.
MO, I WISH YOU'RE FOR ME WHAT YOU'RE FOR MAGGIE.
YES, I WISH.
Credo che mi sognerò questo film,con i suoi cavalli, le sue praterie, i suoi ranch, la sua storia d'amore per un bel po'...
Che pianti ieriiiii T_T

...Ma soprattutto mi sognerò lui 

(per la cronaca,io non lo avrei mai abbandonato T_T
)

Oggi sono di buon uomore, nonostante piova a dirotto
...
Ieri, invece, era una di quelle giornate da "crisi mistica", da riflessioni malinconiche, da ragionamenti sulla propria esistenza...E la mia mente bacata ha partorito quello che dovrebbe essere l'ipotetico primo capitolo di un mio eventuale romanzo (se se...sogna sogna
) che ho deciso di postare qui sul blog...
Fatemi sapere cosa ne pensate (siate onesti, mi raccomando!^^ Ogni critica non meramente ooffensiva è graditissima)
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Cos'è che faccio ogni giorno?
Lotto. Contiunuamente lotto.
Lotto per riuscire a mettere in atto il detto: se sorridi alla vita, questa farà lo stesso con te.
A volte è difficile, a volte meno. Certi giorni, invece, risulta quasi impossibile, tanto che avresti voglia di affidarti al caso, al cosiddetto "destino", infischiandotene del libero arbitrio, del "carpe diem" oraziano e di tutte quelle altre filosofiefacilissime da enunciare, ma quasi impossibili d'applicare.
A volte vorresti, sì, lasciarti andare nella fantastica condizione dell'inerzia. Non fare nulla. Assolutamente nulla.
Lasciare che la vita scorra fra le tue dita, sulla tua pelle, davanti ai tuoi occhi.
Poi però reagisci. Qualcosa, nel mondo a te circostante, riattiva le tue facoltà intellettive. Riattiva i tuoi sensi, i tuoisentimenti, ma, soprattutto la tua ragione.
E' quello il momento in cui capisci che, non puoi non essere il protagonista della tua vita, non puoi permettere di "lasciarti vivere".
In quel preciso istante realizzi che non è sufficiente essere consapevoli di esistere, ma che è necessario vivere.
Vivere, vivere e ancora vivere. E' essenziale assumere le vesti dell'esploratore e andare alla ricerca di qualcosa che ti renda fiero di essere al mondo, orgoglioso di essere uomo. Qualcosa che ti renda felice.
E qui, come si suol dire, casca l'asino. E casco anch'io, non avendo ancora capito che cosa sia la felicità.
O meglio: non avendo ancora capito l'essenza della felicità. Perchè, in realtà, ci sono momenti in cui mi sento bene con me stessa, serena, rilassata, sorridente, allegra, emozionata, incantata. Ma non ho ancora compreso se questi miei stati d'animo corrispondano realmente all'essere felice,
o siano semplicemente piccole parentesi positive all'interno di quel periodo caratterizzato da soli momenti di normalità, che potrebbe essere la vita umana.
A causa di questa ignoranza non so se sono felice, se sono infelice, se lo sono abbastanza o se lo sono solo minimamente.
E' una sola la cosa che so: voglio scoprirlo.
Allora, proseguo la bellissima "catena", legata ai 10 libri più belli letti nel 2007, grazie alla nomination di Zeruhur
.
Sarà difficile fare la lista, poichè non è da molto che sono diventata una lettrice accanita, comunque...
1-Le cronache del mondo emerso-L.Troisi
2-Harry Potter e il principe mezzosangue-J.K.Rowling
3-Il barone rampante-I. Calvino
4-Il fu Mattia Pascal-L.Pirandello
5_La cugina Bette-H.De Balzac
6-Il sentiero dei nidi di ragno-I.Calvino
7-La casa in collina-C.Pavese
8-Una questione privata-B.Fenoglio
9-Il regno in pericolo-H.Brennan
10-1984-G. Orwell
Ps: i titoli non sono in ordine di gradimento, ma scritti a seconda di quando mi sono venuti in mente. E ora: nomination!!
Per mandare avanti la catena nomino: Alice Meraviglia, Rory*, Lenore, Anatroccolina e Klela (sempre se altri non vi abbiano già nominate:P)
VACANZE: work in progress
yuppiiiiiiii!
Da piccola, avevo quasi tutti amici maschi.
Ora, che ho 18: solo 1.
Il che mi preoccupa un po': non è che succede qualcosa di strano agli uomini, finite le elementari?
Bah.
A parte che, anche di amiche non è che ce ne siano molte.
Ma non mollo. Prima o poi, anch'io potrò dire: ho veri amici.
Come di ceva qualcuno: Hasta la victoria, siempre!
Atterrati su in Brianza come un 747
siam cresciuti di nascosto, come le castagne matte
La regina Teodolinda ci faceva l'occhiolino
ma noi irriconoscenti, non gli abbiam fatto l'inchino
Imparammo la chitarra per avere un occasione
per paura di sentirci come un mobile a Lissone
Poi ci siamo travestiti da soldati di ventura
per cercare di scalare questa ripida pianura
Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo a respirare, pur essendo in Lombardia
A Milano costruimmo una giostra di cristallo
ma la pioggia di monete l'ha distrutta sul più bello
riparammo nei quartieri dove c'è periferia
perchè sotto l'immondizia sta nascosta la magia
E fu notte sempre lunga, ubriaca nei sobborghi
imparammo a camminare con il passo dei balordi
il profumo dell'asfalto ed il nome dei coltelli
diventammo spazzatura, diventammo molto belli.
Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo anche a volare, pur essendo in Lombardia
Quando venne l'uragano ci sorprese sopra Lecco
lo prendemmo per la coda e lo ficcammo dentro al sacco
anche il lago fu gentile, ci ha svelato il suo mistero
con in cambio la promessa di non raccontarlo in giro
Abbiam preso qualche stella dalla notte bergamasca
mentre il diavolo rideva gli fregammo la sua crusca
poi chiedemmo alla montagna di cantarci una canzone
e nella valle sottostante tutti fecero l'amore
Lombardia, com'è facile volerti male
di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare
ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria
e riusciamo a respirare, pur essendo in Lombardia
Abbiam fatto la scommessa di una vita rattoppata
come quando giochi il due nella briscola chiamata
non ci provoca vergogna la volgarità o il baccano
perchè anche l'occhio pesto può vedere assai lontano
Quindi non ci biasimare se non siamo riverenti
é difficile parlare con in bocca il paradenti
Se non puoi volerci bene facci almeno compagnia
Tanto sai dove trovarci.buonanotte Lombardia
Sognando Bologna o Roma.
Sognando i '60...
Tu mi rendi paranoica
e tiri fuori la parte peggiore di me,
e per quanto io ti voglia bene,
non potrò mai perdonarti per questo.
Mai.
A Bettola stava scendendo la sera e
Lilli era pronta per andare a dormire
birocciai e sfollati per il coprifuoco
ritornavano a cercare un riparo
era il '44 sui monti di Reggio
la notte di San Giovanni
la ronda ha scoperto tre partigiani
venuti per distruggere il ponte.
I partigiani hanno ucciso un tedesco ma un altro ha dato l'allarme
il comando SS ha deciso di fare una rappresaglia esemplare
la notte i soldati armati di mitra sono andati casa per casa
avevano l'ordine di uccidere tutti, uomini donne e bambini
Li hanno svegliati, radunati in cucina poi hanno sparato una raffica
Lilli è caduta tra il nonno e la nonna coperta del suo e il loro sangue
i soldati avevano portato benzina e hanno incendiato le case
ma Lilli era viva, è riuscita a arrivare alla finestra e lasciarsi cadere
ma la casa bruciava e sarebbe caduta
su Lilli come un colpo di grazia
è molto difficile scappare lontano
a undici anni con la gola ferita
e sentiva le grida mischiate agli spari
e le bestie nitrire impazzite
e le voci metalliche degli ufficiali
e sentiva il calore del fuoco
L'hanno trovata soltanto al mattino
ferita bruciata ma viva
il postino l'ha messa sulla bicicletta
e portata dai parenti in pianura
poi Lilli è guarita e la guerra è finita
e i tedeschi se ne sono partiti
ma per molti anni ha sognato gli spari
e non le usciva la voce.
Ora Lilli vive una vita serena ed è nonna di tanti nipoti
ma a volte si sveglia con gli occhi aperti nel buio
e rivede la Bettola in fiamme
Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana...
Bologna per me provinciale Parigi minore:
mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.
Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...
Bologna è una donna emiliana di zigomo forte,
Bologna capace d' amore, capace di morte,
che sa quel che conta e che vale, che sa dov' è il sugo del sale,
che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita...
Bologna è una ricca signora che fu contadina:
benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,
che sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la paura.
Lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio
dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio
e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a migliaia di mondi diversi?
Oh quante parole ti cantano, cullando i cliché della gente,
cantando canzoni che è come cantare di niente...
Bologna è una strana signora, volgare matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna "busona",
Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...

Imparando ad essere me stessa.
E' dura, ma a poco a poco...
Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e' solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi' sia
Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud
Long way home
Continente vivo, Desaparecido, sono qua
Sotto un cielo avorio
sotto nubi porpora
Mille fuochi accesi
mille sassi sulla via
Mentre un eco piano da lontano
sale su... quaggiù
Un pianto lungo secoli,
che non ti immagini
E polvere di polvere...
di storia immobile
Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud
Long way home
Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami
Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin,
Buenos Aires, Napoli
Rio, Bahia, Santiago & Holguin,
Buenos Aires
Sopra a un'onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un'onda che mi tira su
Rotolando verso Sud
Long way home
SOL Y SANGRE, SEXO Y SUR
La dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia, è magia, è magia...

Era nata racchiusa in un raggio di sole
e in un volo di farfalle dorate
e i suoi occhi di brace e i capelli d'argento
illuminavano la notte antillana
l'indovino diceva che Remedios la bella
era un dono mandato dal cielo
dopo anni di fame e di schiene piegate
per la gente di Santa Maria
La lala lala il cielo ha portato Remedios la bella
La lala lala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui
Il tempo passava, perduto tra i filtri
e gli unguenti di Melchiade il gitano
nella piazza affollata di gabbie di uccelli
di frittelle e di uova d'iguana
Remedios la bella camminava leggera
come un angelo caduto per caso
fra i turisti stranieri e le grida dei galli
nel mercato di Santa Maria
Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella
Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui
Un raggio di luce ha accecato il Caribe
e Remedios la bella è volata
col vestito di stracci gonfiato dal vento
e una pioggia di farfalle dorate
e la gente guardava il buco nel cielo
mentre donna Esperanza pregava
"non è posto per gli angeli un banco di spezie
nel mercato di Santa Maria"
Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella
Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui
Nessuno sa qullo che provo qui 